Nuovo Digitale Terrestre 2021 DVB T2
Guide e informazioni sul passaggio alla nuova Tv digitale in Italia.

Cosa cambia con il nuovo digitale terrestre DVB T2?


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A partire dal mese di novembre 2021 inizia il passaggio che modificherà la Tv digitale in Italia. Ma cosa cambia con l’arrivo di questa tecnologia? Che cosa significa il nuovo digitale terrestre? Siamo costretti a cambiare la TV o comprare un nuovo decoder?

Nuovo digitale terrestre: di cosa si tratta?

Il nuovo digitale terrestre in arrivo è l’evoluzione dell’attuale sistema di trasmissione della TV digitale terrestre, chiamato DVB T2 (cioè Digital Video Broadcasting di seconda generazione terrestre). Sarà utilizzato per tutte le trasmissioni terrestri TV con la codifica di compressione video HEVC (High Effeciency Video Coding). Sarà adottato come standard  per fare spazio alle tecnologie del 5G e per sfruttare una porzione più piccola dello spazio nello spettro elettromagnetico, mantenendo lo stesso numero di canali e ottenendo allo stesso tempo prestazioni superiori nella trasmissione audio e video.

Perché si cambia lo Switch Off della Tv digitale?

Per l’arrivo del 5G, tecnologia del traffico dati della telefonia mobile. Le frequenze della banda 700 MHz, porzione dello spettro dove oggi vengono trasmessi in canali TV nazionali e locali, devono essere liberati per fare spazio alle trasmissioni mobili di nuova generazione. Entro luglio 2022 tutte le emittenti televisive presenti sul dtt sono obbligate ad abbandonare la banda 700 e dopo il 2023 a fare il passaggio allo standard del nuovo digitale terrestre DVB T2.

Il passaggio alla nuova tecnologia permette di utilizzare in modo più efficiente lo spettro, permette di avere un minore inquinamento elettromagnetico e consente di trasmettere con una miglior qualità video e audio.

Quando inizia lo Switch Off?

La prima parte del passaggio comincia dal 15 novembre 2021: tutte le TV devono progressivamente lasciare le frequenze assegnate alle compagnie telefoniche e possono abbandonare la codifica video Mpeg-2 e, per risparmiare banda, trasmettere i propri programmi con la codifica Mpeg-4, lo standard utilizzato per trasmettere oggi tutti i canali in HD. Questa fase della transizione sarà condotta per aree regionali in tutta Italia e si concluderà il 30 giugno del 2022.

Già alcuni canali Rai e Mediaset passeranno alla codifica per l’HD dal 20 ottobre 2021. Vedi qui come ritrovare i canali Rai e quelli Mediaset se non li vedi più.

Dal mese di gennaio 2020 inoltre sta andando avanti la ricollocazione dei canali TV su alcune frequenze: in particolare sulle frequenze 50 UHF e 52 UHF per le TV nazionali e sulle frequenze 51 UHF e 53 UHF per i canali locali.

Dopo la prima fase dei canali HD e della liberazione dei Mux, il passaggio al nuovo digitale terrestre entrerà nel vivo con la seconda fase a partire dal 2023 quando tutte le regioni d’Italia passeranno dal DVB T al DVB T2, lo standard di seconda generazione della Tv digitale.

LEGGI ANCHE: Vedi qui tutto il calendario completo del passaggio al DVB T2

Cosa cambia per chi vuole continuare a vedere la TV da novembre del 2021?

Per alcuni telespettatori potrebbe essere necessario un cambio di dispositivo TV. Vediamo quali sono i casi:

  • se a casa avete un TV o decoder che non riceve i canali in HD (e quindi privi dello standard video Mpeg-4 H.264). ad esempio non vedi Canale 5 HD o Rai Uno HD, per continuare a vedere tutti i canali è obbligatorio il cambio di dispositivo con uno compatibile.
  • potete fare una prova sintonizzando il vostro TV su un canale HD ad esempio La7 HD (numero 507) o Canale 5 HD (numero 505).
  • in ogni caso durante i lavori di Switch Off è consigliato fare una risintonizzazione automatica dei canali.

Cosa cambia con il passaggio al DVB T2 nel 2023?

Nella seconda fase del passaggio (2023) tutti i canali nazionali e locali (Rai, Mediaset, La7, Discovery e gli altri) spegneranno le trasmissioni in DVB T e trasmetteranno tutti i programmi in DVB T2. I decoder o TV non compatibili non potranno più sintonizzare i canali sulla tv digitale terrestre.

Se a casa non avete un TV o un decoder compatibile per continuare a vedere i programmi televisivi sul dtt dovrete acquistare un dispositivo con un tuner DVB T2 (HEVC). 

Cliccate qui per verificare qui in modo semplice se il vostro TV è DVB T2.

Non sarà necessario cambiare antenna e impianto TV. Se il vostro impianto d’antenna riceve già ora il digitale terrestre potrete ricevere anche i segnali TV con il nuovo standard.

Se avete acquistato il vostro televisore dopo il 1° gennaio del 2017, questo dovrebbe essere già compatibile, perché a partire da quella data i rivenditori sono stati obbligati a vendere solo dispositivi che supportano il nuovo standard. Controllate sempre sul manuale del TV o nella scheda tecnica se è dotato di tuner DVB T2 e se è compresa la codifica HEVC a 10 bit.

Se invece a casa non siete dotati di un TV non compatibile puoi sostituirlo con uno DVB T2 o abbinarlo a un nuovo decoder compatibile.

Vedi anche: Quale decoder comprare per il nuovo digitale terrestre DVB T2?

Cosa fare se il vostro TV non è compatibile con il DVB T2?

In questo caso, se avete verificato che il vostro televisore non funziona con il DVB T2, potete acquistare un nuovo TV con il sintonizzatore dtt compatibile oppure se non avete intenzione di cambiare televisore potete adottare un decoder con sintonizzatore di nuova generazione da collegare al TV.

Se il vostro nucleo familiare ha un ISEE sotto i 20mila euro è possibile inoltre richiedere il Bonus TV, cioè lo sconto di 30 € per l’acquisto di un decoder o un TV con tuner DVB-T2 o con compatibilità per Tivùsat.

LEGGI ANCHE: Consulta tutte le informazioni sul Bonus TV.

Se avete intezione di cambiare il TV. è possibile rottamare un vecchio televisore attraverso il Bonus Rottamazione TV. Vedi qui tutti i dettagli.

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